Con Make Up Smile puoi regalare un sorriso !

Mi trovavo in ospedale da circa 10 giorni, avevo dimenticato la mia pochette con i trucchi, le pinzette per le sopracciglia e solo allora realizzo di essere in disordine, forse avevo scordato a casa anche la voglia di sentirmi bella.

Quando Giuseppe arrivava nell’orario delle visite io mi sentivo uno straccio e pensando a come potessi apparire ai suoi occhi chinavo la fronte come per vergogna.

Ogni volta che vado in ospedale frugo nelle stanze sperando di trovare pazienti che indossano il rossetto, sperando di non ritrovare me stessa qualche tempo fà.

Avrei potuto chiedere ad un’ amica di darmi una sistemata, ma sapete come funziona con loro, se appena ti apri ti ritrovi costretta a parlare a te stessa e chiedere sostegno.

Lo chiamo effetto specchio, esternare i miei pensieri a qualcuno per dialogare con la mia interiorità. In certi momenti è difficile, per me significava ammettere che non ero in grado di fare da sola piccole cose, avrei preferito una persona esterna. Recentemente ho scoperto Makeup Smile e ho ripensato a quei giorni con speranza.

Era da tanto che non scrivevo un articolo così di getto, ma oggi in queste righe, quello che voglio condividere con voi è un messaggio per me (e per tanti) importante. Voglio parlarvi di una meravigliosa iniziativa di grande solidarietà: Makeup Smile.

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Si tratta di un’ associazione di volontariato composta da donne fantastiche che hanno come obiettivo quello di ridare il sorriso ad altre donne che versano in situazioni meno fortunate in quanto affette da tumori, leucemie, malattie altamente invalidanti, disturbi psichiatrici oppure vittime di violenza.

Quando sono venuta a conoscenza di questa lodevole iniziativa mi sono commossa ripensando ai quei giorni e ho contattato le gentilissime Silvia Sulis Vice Coordinatore e Patrizia Muru Presidente dell’associazione, alle quali ho voluto porre delle domande dirette a conoscere, questa eccezionale manifestazione di altruismo e sensibilità che è questa associazione.

Ho deciso di riportare nell’articolo le domande e le risposte ricevute, perchè siano le loro parole a raccontarvi questo mondo.

Com’è nata Makeup Smile ?

– Sembrerebbe la domanda più facile, ma è assolutamente la più difficile. Ci sarebbero tantissime cose da dire, aneddoti da raccontare, ma la prima cosa che mi viene in mente quando penso a Makeup Smile è FAMIGLIA. Si, esatto, perchè Makeup Smile è una piccola realtà, molto speciale; un progetto condiviso da diverse ragazze con la passione per il trucco, per l’estetica, ma non è solo questo. In tre anni e mezzo ne abbiamo davvero passate tante, non hai idea di quanti ostacoli si siano presentati nel nostro cammino (e non è ancora finita, ahimè), ma ogni volta, ogni santissima volta noi eravamo tutte lì, pronte a confrontarci e consolarci. Quando veniva voglia di mollare, perché tutto ci remava contro, allora ecco che le ragazze di Makeup Smile si rimboccavano le maniche e risolvevano tutto. Noi non siamo un’associazione di volontariato come le altre, noi siamo una famiglia, dove il parere di tutte è fondamentale e viene preso in considerazione. Non esistono “capitani e soldati semplici”, siamo tutti alla guida di questa avventura, e se siamo ancora qui oggi, è anche grazie a questo.

Posso solo immaginare quanto sia stato difficile dare corpo a questa idea, trovare le necessarie risorse, e soprattutto il giusto approccio a rapportarsi con persone che versano in tali difficoltà. Come vivi e come recepisci le reazioni di chi riceve le vostre attenzioni ?

Risponde Leda:

– È incredibile che facendo ciò che mi piace fare, con trucchi e pennelli, io riesca davvero a regalare dei momenti speciali a queste persone. Oltre agli sguardi che parlano e agli abbracci, ma anche alle parole di ringraziamento che spendono per noi, abbiamo creato un “diario dei ricordi” a cui sono particolarmente legata. Si tratta di un semplicissimo quaderno sul quale diamo la possibilità ai pazienti, ogni volta, di scrivere un ricordo, un saluto, una firma, di fare un disegno, di fare in modo che quel momento rimanga impresso per sempre, nella loro e nella nostra mente ma anche sulla carta. Rileggere i loro pensieri è ogni volta commovente, sono parole semplici ma ti arricchiscono davvero tanto, perché ti fanno capire quanto basti davvero poco per fare tanto; quanto un rossetto, o un pò di blush faccia davvero la differenza per loro. Perché in realtà i make-up che realizziamo sono molto semplici, ci sono persone che non amano stare sedute troppo a lungo, altre che non riescono per via dei farmaci.

La cosa che accomuna tutte queste persone è il fatto che in realtà sono esseri come noi, che per un motivo o per un altro la vita ha fatto diventare tristi, mettendole in situazioni difficili. Non è facile una volta finito il servizio, lasciare tutto lì, tra quelle mura, però è importante farlo, perché altrimenti tutto questo non potrebbe esistere. Loro sono tutti dentro un angolino del mio cuore, ed è inevitabile che sia così: non posso dimenticare una ragazza di 16 anni che ha perso la voglia di vivere, un bellissimo ragazzo che potrebbe avere tutto dalla vita ed invece ha preso semplicemente una strada sbagliata, o una donna che a 50 anni si ritrova con un matrimonio fallito e la difficoltà a rinascere, ripartendo da zero. Noi non possiamo cambiare queste situazioni, perché non abbiamo la bacchetta magica, però almeno per una mattina gliele possiamo far dimenticare. Quello che dico sempre, ogni volta che vado via dal reparto, quando tutti mi salutano e mi ringraziano abbracciandomi chiedendomi di ritornare, è : << certo che torneremo, con tanto piacere>> ma in realtà spero sempre che la volta successiva quelle donne e quegli uomini nel frattempo siano tornati a casa.

E quando purtroppo capita di ritrovarli ancora lì, settimana dopo settimana, me ne dispiaccio tanto, perché significa che ancora hanno bisogno del nostro aiuto perciò li coccoliamo ancora più intensamente. Mi fa il solo pensare che per me, dopo un paio d’ore, tutto finisce mi da molto su cui riflettere : torno alla mia vita di sempre, alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei hobby. E non posso non apprezzare le cose di ogni giorno, perché grazie a queste esperienze io capisco ogni volta quanto sia fortunata ad avere una famiglia, la salute e quanto debba gioire ogni giorno per tutto questo. È un valore che cerco di trasmettere anche ai miei figli, perché credo che solo riuscendo ad apprezzare ogni giorno quello che si ha si possa davvero essere felici. La ricerca della perfezione ci rende solo uomini infelici e non ne vale la pena, perché la vita è breve. Se un rossetto ti fa sorridere, usalo.

Ricomincia a vederti bella, perché una vola che ti senti bella, la vita ricomincia, anche se ci saranno poche persone magari di cui ti potrai fidare, ci sarà sempre qualcuno che è felice per te.

Qual’è la giornata tipo in ospedale, dalla preparazione al momento in cui vi interfacciate con i pazienti ?

– Qui, passo la palla a Leda, la nostra volontaria che ha trascorso più tempo in reparto e che credo sia la persona più adatta a rispondere.

Un paio di giorni prima di iniziare il servizio, faccio il bagnetto ai miei pennelli e procedo a disinfettare, sistemare e riordinare il mio umile beauty, anche se è una cosa che faccio sempre anche a lavori ultimati: ripulire e igienizzare. Mi faccio accompagnare in ospedale e aspetto la mia collega e i volontari AVO prima di entrare. Una volta dentro, tra molti occhi indifferenti e alcuni curiosi che ci scrutano da lontano, iniziamo a posizionare le nostre cose sul tavolo e sistemiamo delle sedie intorno. Scegliamo come allestire il tavolo di volta in volta, perchè non sappiamo come reagiscono i pazienti, come si presenta la giornata, se si ci può fidare di esporre tutti i prodotti o meno, Pian piano, tra una preparazione e l’altra, qualcuno di loro si avvicina, ma se questo non accade siamo noi, insieme ai volontari AVO che ci avviciniamo per spronarli a farsi coccolare.

Ultimamente ho notato che gli uomini sono molto più propensi rispetto alle donne, probabilmente per il fatto che affrontano la malattia in modo completamente diverso, come se non volessero mostrare al mondo le loro debolezze. Le coccole mirate agli uomini vanno dall’applicazione di una crema viso, alla pulizia delle sopracciglia, ma spesso anche ad una semplice chiacchierata. Le donne presenti in reparto allora si incuriosiscono e si lasciano coccolare. Non è facile descrivere una giornata tipo, poiché ogni volta è diverso: sono diverse le persone che incontri, le loro problematiche, i momenti del ricovero (chi è appena arrivato e chi non vede l’ora di andarsene), diversa è la terapia farmacologica al quale sono sottoposti e quindi conseguentemente diversa è anche la loro attenzione e la loro voglia di partecipare a questo tipo di attività. La cosa più difficile è saper regalare un sorriso, un momento di gioia e serenità, ma anche un aiuto a distrarsi dalla quotidianità stando però attenti a non invadere il loro spazio, mantenendo alta la consapevolezza del reparto in cui si trovano e quindi dosando bene parole e gesti. È molto duro quando si incontrano in reparto delle persone molto ben conosciute che mai ci si sarebbe aspettato di trovarsi di fronte: bisogna essere bravi ad essere distaccati ma a farlo nel giusto modo, senza mai mancare di empatia. E sopratutto bisogna tenersi tutto dentro, perché garantire la privacy dei pazienti è elemento cardine del nostro operato.

Nulla è facile, ma ci si riesce sempre, in un modo o in un altro. La cosa più bella è la reazione che hanno quando si specchiano, ma anche se non si fanno truccare il solo poter scambiare due chiacchiere e farlo gratis per loro è meraviglioso. È assurdo, lo so, ma quando ci chiedono i prezzi dei nostri servizi avendo paura di non poterseli permettere, rimangono entusiasti del fatto che noi non vogliamo assolutamente alcunchè in cambio, se non vederli sorridere.

Come si aderisce alle vostre iniziative in essere e/o in programma?

– Per aderire a Makeup Smile è necessario contattarci attraverso il form presente sul nostro sito o inviandoci una email oppure contattandoci al numero 392.5184803 dove siamo operative sia su Whatsapp che su Telegram. In seguito provvederemo a richiamare la persona interessata per poter capire meglio come procedere. Una volta stabilito di fronte a quale tipologia di futuro socio (attivo o sostenitore) ci troviamo davanti, si procede, nel primo caso, ad inviare il modulo per la richiesta di adesione corredato di statuto e dei regolamenti interni che devono necessariamente essere letti e approvati prima di poter fare richiesta ad associarsi.

Viene richiesto inoltre di compilare un breve questionario psico-attitudinale che verrà interpretato dai nostri esperti, per capire in quale settore è bene che quel socio presti servizio: non tutti riescono a reggere il peso di fare volontariato in ospedale, ma non per questo non possono essere un valido aiuto per noi. Colgo l’occasione per sottolineare l’importanza della figura di varie presenze all’interno dell’associazione. Ben vengano estetiste, truccatrici e parrucchiere, ma affinché questo grande progetto vada avanti e lo faccia nel modo giusto, abbiamo necessità anche di avere a disposizione delle figure professionali come web designer, social media manager, grafici e chiunque abbia voglia di dare il proprio contributo per aiutarci a regalare sorrisi, direttamente e indirettamente. Purtroppo lo scarso numero di volontari all’attivo non ci permette di ampliare le iniziative come vorremmo.

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Ad oggi con grande sacrificio e tantissimo orgoglio, riusciamo ad essere presenti settimanalmente all’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari e a portare avanti una collaborazione con l’associazione ASAA ONLUS (Associazione Sostegno Alopecia Areata) che è arrivata ormai al 4° appuntamento con il Laboratorio di Self Make-up, dove insegniamo con tanta umiltà, passione e una bella dose di sorrisi alle donne affetta da alopecia la ricostruzione delle sopracciglia e l’applicazione delle ciglia finte.

Abbiamo tantissime idee e tantissimi progetti in cantiere, ma è troppo presto per parlarne, le nostre risorse ancora non ce lo permettono, ma noi non smettiamo mai di lavorare per riuscire a realizzarle!

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L’intervista si è conclusa in questo modo. Ho voluto riportare in maniera integrale lo scambio con Patrizia e spero le sue parole possano arrivare a tante donne e a chiunque, a qualsiasi titolo, possa donare anche semplicemente un po’ del suo tempo per sostenere questa fantastica iniziativa.

Vi lascio sotto i link utili per conoscere meglio il meraviglioso mondo di Makeup Smile.

http://makeupsmile.it/tag/onlus/

https://www.facebook.com/pg/makeupsmile/photos/?ref=page_internal

https://www.instagram.com/makeup_smile_onlus/

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Pubblicato da

Diario e recensioni di una vita un po' incasinata.

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